Dopo una giornata di caos e disagi per centinaia di migliaia di passeggeri, l'aeroporto di Heathrow ha ripreso le operazioni a pieno regime. L'incendio verificatosi venerdì in una sottostazione elettrica nella zona di North Hyde ha causato un blackout che ha paralizzato per ore il più grande scalo britannico ed europeo, scatenando polemiche sulla gestione dell’emergenza.
Nonostante l'annuncio ufficiale della ripresa della normale operatività da parte della società di gestione, permangono ritardi e cancellazioni che continueranno a creare disagi nei prossimi giorni. Le compagnie aeree hanno invitato i passeggeri a informarsi preventivamente sullo stato dei loro voli, mentre le critiche nei confronti del management dello scalo non si placano.
L'amministratore delegato di Heathrow, Thomas Woldbye, si è scusato pubblicamente per l'accaduto, ma ha difeso l’operato del suo staff, definendo la reazione all’emergenza "complessa ma efficace". Tuttavia, la sua posizione è ora nel mirino, con alcune voci che ipotizzano possibili dimissioni.
L'incendio nella sottostazione di North Hyde, inizialmente oggetto di speculazioni mediatiche su possibili sabotaggi, è stato considerato "non sospetto" dalla polizia e dai vigili del fuoco. Gli investigatori stanno valutando l'ipotesi di un errore umano da parte di un tecnico dell’impianto elettrico, che fornisce energia a Heathrow e che alcuni esperti ritengono eccessivamente dipendente da un’unica fonte di alimentazione.
Il blackout ha messo in evidenza anche le carenze del sistema di backup energetico dell’aeroporto, basato su biomassa e insufficiente a garantire l’operatività dei voli in caso di emergenza. Il ministro dell’Energia, Ed Miliband, ha annunciato un’indagine urgente da parte dell’autorità regolatrice Ofgem per identificare le cause dell’incidente e adottare misure per evitare il ripetersi di simili criticità in futuro.
Intanto, i passeggeri coinvolti, tra cui molti italiani, hanno espresso sollievo per la ripresa dei voli ma anche rabbia per i disservizi subiti, le lunghe attese e l'aumento delle tariffe di ri-prenotazione. I media britannici hanno descritto la vicenda con toni forti, parlando di "caos e rabbia" (Guardian), "colossale fallimento" (Telegraph) e "farsa" (Daily Mail), sottolineando la fragilità di un'infrastruttura considerata strategica per il Regno Unito.
Mentre Heathrow cerca di voltare pagina, resta l’urgenza di un intervento strutturale per evitare che simili situazioni si ripetano in futuro, mettendo a rischio la reputazione dell’aeroporto e la fiducia dei viaggiatori.
23/03/2025
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